Ventisei affermazioni sulla Lombardia. Migliaia di cittadini che le votano. Uno strumento per capire dove esiste già un accordo che la politica non riesce a vedere - e dove invece servono scelte chiare.
Leggi una per una le affermazioni e scegli con un click:
Più persone partecipano, più diventa chiaro su quali punti la Lombardia converge - e quali invece restano i veri terreni di scelta politica.
Inizia qui sotto ↓Da troppo tempo la democrazia è un voto ogni cinque anni e un sondaggio ogni domenica. Questa è un'altra cosa: uno strumento di democrazia partecipativa per ascoltare cosa conta davvero per te e gli altri cittadini, scoprire dove esiste già un accordo, e portare quel consenso dentro le scelte politiche.
«Le idee migliori vengono dalle persone più vicine al problema.»
Ventisei affermazioni, migliaia di voti. L'obiettivo non è vincere un dibattito - è dare voce al consenso che già esiste in Lombardia, e farlo arrivare a chi prende le decisioni.
Leggi una per una le 26 affermazioni: d'accordo, in disaccordo, oppure passa se non hai un'opinione. Solo affermazioni, mai gli autori - ogni voto resta anonimo e indipendente.
Pol.is funziona quando partecipano in tanti. Più cittadini votano, più il quadro si fa nitido: emerge cosa davvero conta per la Lombardia e dove le opinioni si dividono.
Le aree di accordo emergono dai dati e diventano la base per costruire il programma politico. La voce dei cittadini non resta in un report - entra direttamente nelle scelte.
Pol.is è stato sviluppato dopo le proteste dei Girasoli a Taiwan, e oggi è la spina dorsale di vTaiwan - l'iniziativa che ha portato cittadini e governo a legiferare insieme su Uber, alcol online e regolamentazione delle criptovalute.
La Francia lo ha usato per le Assemblee dei Cittadini sul clima. La Finlandia per ripensare la riforma della sanità. La Spagna per disegnare le politiche di rigenerazione urbana. Ovunque, lo stesso risultato: i cittadini sanno governarsi, se gli si dà lo strumento giusto.
Decine di leggi votate insieme ai cittadini dal 2014. La ministra digitale Audrey Tang ha trasformato Pol.is in infrastruttura democratica nazionale.
Dopo le proteste dei gilet gialli, Pol.is ha aiutato a strutturare la più grande consultazione popolare nella storia francese.
Barcellona e Madrid usano metodologie di deliberazione digitale per i bilanci partecipativi, dimostrando che la democrazia diretta funziona su scala urbana.